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LA CUCINA DEL MADAGASCAR

La base della cucina malgascia è il riso condito con salse e spezie varie e accompagna quasi tutti i piatti che vengono serviti.

In Madagascar il riso copre il 70% del fabbisogno quotidiano di calorie e i malgasci sono tra i più grandi consumatori di riso al mondo.

Nei tempi antichi il riso veniva anche utilizzato come metro di misura: ad esempio quando un contadino andava in campagna misurava la distanza in tempo di cottura del riso [ovvero circa 30 minuti]. Alcuni detti popolari indicano infatti la distanza in 2 o più’ volte il tempo di cottura del riso.

Al mercato il riso lo si trova in grandi sacchi di juta naturale chiamati GONY [ si pronuncia guny] e vengono acquistati a KAPOAKA ovvero un barattolo di latta riciclata che equivale circa a 350 gr.

Ognuna costa all’ incirca 1000 ar [ 25 centesimi].

I malgasci lo mangiano tre volte al giorno o forse anche più’ iniziando proprio il pasto della colazione,ad esempio bollito e servito abbastanza scotto con pesce fritto (chiamata comunemente sabeda).

A volte capita che il riso si attacchi alla pentola e per non buttare via proprio nulla,riempono questa casseruola con acqua , lo lasciano riposare ed estraggono dopo diverso tempo l’acqua del riso per andarla a bere[ ranon’apango, l’acqua di cottura del riso].

Sull’isola di Nosy be uno dei cibi che proprio non manca mai e’ il pesce, dai crostacei al pesce classico. Trovi sempre venditori di pesce che passeggiano per le viuzze dei villaggi in cerca di acquirenti.

E se pensiamo che tutto questo possa avere costi esosi, ci sbagliamo di grosso.

Il pesce e’ forse uno degli alimenti dopo il riso meno costoso, proprio perché’ l’oceano ha ancora tantissimo da offrire.

La carne invece più’ conosciuta e maggiormente consumata e’ la carne di zebù’, una simil mucca con la gobba seguita a pari passo dal pollo.

Lo zebù lo troviamo anche in diversi rituali, usato come fondo di investimento, di forza lavoro e con tantissimi altri utilizzi.

Per tutto l’anno poi si può gustare un’ampia gamma di frutta che va dall’ananas ai litchis, dalla papaya al mango, le banane e tantissimi altri frutti esotici. Inutile dirvi che i sapori che si sentono qua sono di gran lunga diversi da quelli che sentiamo noi in Italia.

Il Madagascar ha davvero un altissima percentuale di popolazione che lavora esclusivamente a livello di coltivazione, pesca e allevamento bestiame.

Questo semplicemente perché’ nei paesi cosi poveri come l’Africa si ha bisogno di garantire alla propria famiglia cibo, soprattutto come sostentamento nei momenti della stagione delle piogge dove il turismo si ferma completamente [ da gennaio ad aprile].

Esistono anche rituali dove il cibo e’ l’anima centrale. Ad esempio nei funerali antandroy l’importanza del defunto viene dettata dal quantitativo di zebù’ che possiede.

Più e’ alto il numero di zebù’ e più’ la veglia funebre durerà’. Ci sono veglie funebri che durano anche mesi.

L’usanza e’ quella di servire e far festa mangiando carne di zebù,pesce e riso per venerare il defunto. mescolato da tanta musica birra e rhum; perché’ ricordiamoci per loro il funerale viene visto come una sorta di festa.

U’elenco di cibi e piatti tipici malgasci darà meglio l’idea di ciò’ che viene mangiato e cucinato.

Troverete inoltre una sezione nel nostro BLOG dedicata interamente alle ricette tipiche malgasce in modo da poterle provare a cucinare voi stesse.

I CIBI

Il Riso.[vary] E’ l’ingrediente principale e base della dieta dei malgasci al quale si accompagnano altre portate(e non viceversa!). Il consumo annuo di riso raggiunge i 135 kg per persona.

Il riso viene accostato al pollo, allo zebù, al maiale e al pesce o alla zuppa, piatto ufficialmente riconosciuto come piatto nazionale della

Romazava Zuppa DI Bollito chiaro. E’ un brodo di verdure e foglie con a volte, l’aggiunta di alcuni pezzi di carne e o pesce.

Fa da accompagnamento ad un grosso piatto di riso che viene mescolato alla zuppa.

Loro mangiano zuppe caldissime anche in piena estate e bevono acqua bollente per sistemare spesso  il male allo stomaco o il male alla pancia.

Ravitoto[ che in lingua malgascia significa foglie di manioca schiacciate] è uno Stufato con germogli di manioca e pezzi di zebù o maiale abbondantemente condito con aglio tritato.

Lungo le coste viene miscelato con il latte di cocco.

Bredes E’ un termine che identifica alcune piante e vegetali che servono per fare le insalate che possono essere dolci, bredes “mamy”, o piccanti, bredes “mafana”.

Utilizzato tantissimo per la Romazava.

Di queste erbe ne sono grandissimi coltivatori e si trovano al mercato a prezzi veramente bassissimi.

Un mazzolino con 5 o 6 rametti non costa neanche 10 centesimi.

Kitoza Sottili fette di carne affumicate o seccate al sole e grigliate.

Brochette di carne che vengono cotti sul fuoco e serviti sulla strada. Come accompagnamento si utilizza il mango[tassativamente mango acerbo]condito con sale cipolla olio e a volte un po di pepe.

Mokary sono mangiarini dolci ricoperti da miele e ne esistono di tantissimi tipi e varietà’.

Sono impastati con farina di riso e latte di cocco.

Vengono venduti sulla strada per pochi soldi e consumati a colazione o per spezzare la fame.

LE BEVANDE

Per quanto riguarda le bevande l’alcol malgascio artigianale e’ sicuramente popolare tra il popolo e si ottiene dalla distillazione di canne da zucchero, frutta e riso. Tutto questo fatto in modo illegale.

Ci sono poi il Rum di Dzamanzary (Nosy be), quello di Ambilobe (Port Saint-Louis) e quello della distilleria di Maromamy non molto adatto da bere liscio a causa dell’elevato grado alcolico e per questo si presta molto bene alla preparazione di punch come il petit punch, il planteur e il delizioso punch coco.

C’è un’ottima produzione di vini di origine francese e sudafricana.

Nella regione di Fianaranzoa e Ambalavao situate nella parte centrale dell’isola; zone che si prestano bene alla coltivazione della vite.

Vale la pena di ricordate nuovamente, e’ l’acqua usata per far bollire il riso e quindi resa potabile; è indicata per combattere la disidratazione e la diarrea [ranavola ]

immancabile e’ la birra, grandissimi consumatori di birra e rhum ricordiamo le due marche che sull’isola di Nosy Be non possono proprio mancare e sono :

La Thb birra dal grado alcolico più contenuto seguita dalla doppio malto della Gold.

Si consumano anche molto caffè e the fatti con infusi di erbe e radici. Il the Cola forse e’ uno dei the più consumati e più conosciuti nell isola grazie alle proprieta’ energizzanti che rilascia questa noce.