Romazava di zebùCategoriesCucina / Madagascar / Ricette Malgasce

La Romazava di zebù, vero e proprio piatto nazionale malgascio.

Il rosso dei pomodori, il verde dei “brèdes” (foglie di piante commestibili) che danno gusto al brodo, e il bianco del riso formano la bandiera nazionale un classico della sua cucina.

Il Romazava è una zuppa a base di verdure (brède mafane, ovvero foglie di legumi commestibili, oppure foglie di moringa o spinaci) e carne o pesce. Spesso è accompagnato da riso bianco.

Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: media

Porzioni: 4 persone

Ingredienti:

250 gr di manzo o pollo, 25 ml d’olio, sale (1 cucchiaio e mezzo) e pepe qb, aglio (2 spicchi), 1 cipolla, 3 pomodori, 1 kg di foglie della verdura prescelta( meglio se spinaci, brède mafana leggermente piccanti, nei grandi supermercati italiani si trovano o altre foglie verdi saporite), 1 litro d’acqua.

Procedimento:

in una pentola versare l’olio, l’aglio e adagiare la carne. Aggiungere sale e pepe, girare e far rosolare. Intanto, tagliare la cipolla e i pomodori a pezzetti, lavare la verdure e tagliare foglie e gambi a lamelle. Unire la cipolla alla carne, girare e lasciar cuocere qualche minuto. Aggiungere i pomodori, salare di nuovo, versare l’acqua bollente. Lasciare bollire per 15 minuti. Intanto, in una casseruola lavare il riso e versare poi l’acqua in modo che raggiunga la stessa altezza del riso nella pentola. Far cuocere con coperchio a fuoco basso. Quando l’acqua nella carne avrà preso una bella colorazione, aggiungere la verdure. Girare e lasciar cuocere ancora per 10 minuti. Quando la verdura è cotta (deve rimanere un po’ croccante), il romazava sarà pronto. Disporre il riso su un piatto e versare sopra il resto; il riso può anche essere servito affianco alla carne o in un altro vassoio.

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LA CUCINA DEL MADAGASCAR

La base della cucina malgascia è il riso condito con salse e spezie varie e accompagna quasi tutti i piatti che vengono serviti.

In Madagascar il riso copre il 70% del fabbisogno quotidiano di calorie e i malgasci sono tra i più grandi consumatori di riso al mondo.

Nei tempi antichi il riso veniva anche utilizzato come metro di misura: ad esempio quando un contadino andava in campagna misurava la distanza in tempo di cottura del riso [ovvero circa 30 minuti]. Alcuni detti popolari indicano infatti la distanza in 2 o più’ volte il tempo di cottura del riso.

Al mercato il riso lo si trova in grandi sacchi di juta naturale chiamati GONY [ si pronuncia guny] e vengono acquistati a KAPOAKA ovvero un barattolo di latta riciclata che equivale circa a 350 gr.

Ognuna costa all’ incirca 1000 ar [ 25 centesimi].

I malgasci lo mangiano tre volte al giorno o forse anche più’ iniziando proprio il pasto della colazione,ad esempio bollito e servito abbastanza scotto con pesce fritto (chiamata comunemente sabeda).

A volte capita che il riso si attacchi alla pentola e per non buttare via proprio nulla,riempono questa casseruola con acqua , lo lasciano riposare ed estraggono dopo diverso tempo l’acqua del riso per andarla a bere[ ranon’apango, l’acqua di cottura del riso].

Sull’isola di Nosy be uno dei cibi che proprio non manca mai e’ il pesce, dai crostacei al pesce classico. Trovi sempre venditori di pesce che passeggiano per le viuzze dei villaggi in cerca di acquirenti.

E se pensiamo che tutto questo possa avere costi esosi, ci sbagliamo di grosso.

Il pesce e’ forse uno degli alimenti dopo il riso meno costoso, proprio perché’ l’oceano ha ancora tantissimo da offrire.

La carne invece più’ conosciuta e maggiormente consumata e’ la carne di zebù’, una simil mucca con la gobba seguita a pari passo dal pollo.

Lo zebù lo troviamo anche in diversi rituali, usato come fondo di investimento, di forza lavoro e con tantissimi altri utilizzi.

Per tutto l’anno poi si può gustare un’ampia gamma di frutta che va dall’ananas ai litchis, dalla papaya al mango, le banane e tantissimi altri frutti esotici. Inutile dirvi che i sapori che si sentono qua sono di gran lunga diversi da quelli che sentiamo noi in Italia.

Il Madagascar ha davvero un altissima percentuale di popolazione che lavora esclusivamente a livello di coltivazione, pesca e allevamento bestiame.

Questo semplicemente perché’ nei paesi cosi poveri come l’Africa si ha bisogno di garantire alla propria famiglia cibo, soprattutto come sostentamento nei momenti della stagione delle piogge dove il turismo si ferma completamente [ da gennaio ad aprile].

Esistono anche rituali dove il cibo e’ l’anima centrale. Ad esempio nei funerali antandroy l’importanza del defunto viene dettata dal quantitativo di zebù’ che possiede.

Più e’ alto il numero di zebù’ e più’ la veglia funebre durerà’. Ci sono veglie funebri che durano anche mesi.

L’usanza e’ quella di servire e far festa mangiando carne di zebù,pesce e riso per venerare il defunto. mescolato da tanta musica birra e rhum; perché’ ricordiamoci per loro il funerale viene visto come una sorta di festa.

U’elenco di cibi e piatti tipici malgasci darà meglio l’idea di ciò’ che viene mangiato e cucinato.

Troverete inoltre una sezione nel nostro BLOG dedicata interamente alle ricette tipiche malgasce in modo da poterle provare a cucinare voi stesse.

I CIBI

Il Riso.[vary] E’ l’ingrediente principale e base della dieta dei malgasci al quale si accompagnano altre portate(e non viceversa!). Il consumo annuo di riso raggiunge i 135 kg per persona.

Il riso viene accostato al pollo, allo zebù, al maiale e al pesce o alla zuppa, piatto ufficialmente riconosciuto come piatto nazionale della

Romazava Zuppa DI Bollito chiaro. E’ un brodo di verdure e foglie con a volte, l’aggiunta di alcuni pezzi di carne e o pesce.

Fa da accompagnamento ad un grosso piatto di riso che viene mescolato alla zuppa.

Loro mangiano zuppe caldissime anche in piena estate e bevono acqua bollente per sistemare spesso  il male allo stomaco o il male alla pancia.

Ravitoto[ che in lingua malgascia significa foglie di manioca schiacciate] è uno Stufato con germogli di manioca e pezzi di zebù o maiale abbondantemente condito con aglio tritato.

Lungo le coste viene miscelato con il latte di cocco.

Bredes E’ un termine che identifica alcune piante e vegetali che servono per fare le insalate che possono essere dolci, bredes “mamy”, o piccanti, bredes “mafana”.

Utilizzato tantissimo per la Romazava.

Di queste erbe ne sono grandissimi coltivatori e si trovano al mercato a prezzi veramente bassissimi.

Un mazzolino con 5 o 6 rametti non costa neanche 10 centesimi.

Kitoza Sottili fette di carne affumicate o seccate al sole e grigliate.

Brochette di carne che vengono cotti sul fuoco e serviti sulla strada. Come accompagnamento si utilizza il mango[tassativamente mango acerbo]condito con sale cipolla olio e a volte un po di pepe.

Mokary sono mangiarini dolci ricoperti da miele e ne esistono di tantissimi tipi e varietà’.

Sono impastati con farina di riso e latte di cocco.

Vengono venduti sulla strada per pochi soldi e consumati a colazione o per spezzare la fame.

LE BEVANDE

Per quanto riguarda le bevande l’alcol malgascio artigianale e’ sicuramente popolare tra il popolo e si ottiene dalla distillazione di canne da zucchero, frutta e riso. Tutto questo fatto in modo illegale.

Ci sono poi il Rum di Dzamanzary (Nosy be), quello di Ambilobe (Port Saint-Louis) e quello della distilleria di Maromamy non molto adatto da bere liscio a causa dell’elevato grado alcolico e per questo si presta molto bene alla preparazione di punch come il petit punch, il planteur e il delizioso punch coco.

C’è un’ottima produzione di vini di origine francese e sudafricana.

Nella regione di Fianaranzoa e Ambalavao situate nella parte centrale dell’isola; zone che si prestano bene alla coltivazione della vite.

Vale la pena di ricordate nuovamente, e’ l’acqua usata per far bollire il riso e quindi resa potabile; è indicata per combattere la disidratazione e la diarrea [ranavola ]

immancabile e’ la birra, grandissimi consumatori di birra e rhum ricordiamo le due marche che sull’isola di Nosy Be non possono proprio mancare e sono :

La Thb birra dal grado alcolico più contenuto seguita dalla doppio malto della Gold.

Si consumano anche molto caffè e the fatti con infusi di erbe e radici. Il the Cola forse e’ uno dei the più consumati e più conosciuti nell isola grazie alle proprieta’ energizzanti che rilascia questa noce.

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ETNIE, POPOLI e TRADIZIONI.

Nosy Be e’ abitata dal popolo Sakalava, una delle 18 etnie presenti in tutto il Madagascar.

Ritenuta la piu importante delle tribu del Madagascar.

La gente sakalava vi accogliera e trascinera tra sorrisi, feste a ritmo di salegy e innumerevoli tradizioni.

La fusione delle razze provenienti dall’occidente e oriente ha dato origine a 18 tribu che si differenziano in alcuni casi in modo molto netto, altre per i tratti soaticie stile di vita.

In tutto il Madagascar anche se e’ diventata una Repubblica vige ancora molto fortemente l’attaccamento alla propria tribu e al proprio Re.

Le varie etnie presenti in Madagascar sono:

1. ANTAIFASY gli abitanti della sabbia e seppelliscono i morti nelle foreste. Costa Sud Orientale. Nei pressi di Fort Dauphin.

2. ANTAIMORO quelli della costa. Costa sud Orientale. Crearono la prima carta utilizzando la fibra di una pianta.

3. ANTAISAKA costruiscono una seconda porta all’interno della propria abitazione per lasciare spazio alla morte. Regione Nord di Fort Dauphin.

4. ANTANKARANA quelli delle rupi. Originari di Cap D Ambre. Dedicano la loro vita alla pesca e alla pastorizia.

5. ANTAMBAHOAKA quelli della comunita, sono legati a credenze e abitudini musulmane. Regione di Mananjary.

6. ANTANDROY quelli che abitano nelle spine. Vivono nell’estremo sud. Sono i guardiani per eccellenza di zebu e sono famosi per gli atti di stregoneria. Particolari riti funebri li rendono celebri.

7. TANOSY O ANTANOSY quelli dell’isola. Abitano attorno alla cittadina di Fort Dauphin. Abili fabbri e carpentieri.

8.BARA nome di origine bantu’ ma dal significato sconosciuto. Feroci guerrieri, per dimostrare la loro forza praticano il furto degli zebu ritenendo la cosa molto virile. Abitano sugli altopiani.

9. BETSILEO detti invincibili. Il sottogruppo dei Betsileo sono i Zafimaniry abilissimi intagliatori che vivono a est della citta di Ambositra. Praticano la riesumazione dei morti.

E il loro villaggio insieme alla loro arte è stato ritenuto patrimonio dell’Unesco.

10. BETSIMISARAKA gli inseparabili. Vivono su palafitte e case costruite sugli alberi, coltivatori di caffe, canna da zucchero e chiodi di garofano. E’ la seconda tribu piu numerosa di tutto il Madagascar.

11. BEZANOZANO quelli con molte piccole trecce, riconosciuti per il loro modo di portare i capelli, abitano lungo il fiume di Mangoro nei pressi di Antananarivo.

12. MAHAFALY creatori di tabu sono ritenuti le tribu piu saggi.

Hanno pittoresce tombe abbellite con intagli di legno, pitture e corna di zebu’.

13. MERINA quelli degli altopiani. Vivono vicino alla capitale di Antananarivo e sono detti anche i piu’ potenti. Hanno spesso lineamenti asiatici.

14. SAKALAVA gli abitanti delle valli lunghe, sono la tribu piu importante di tutto il Madagascar. Occupano quasi tutta la parte del territorio ad ovest. Di pelle scura misuravano il loro potere in base agli schiavi che possedevano.

15. SIHANAKA quelli che errano nelle paludi sono dediti alla pesca e alla coltivazione del riso.

16. TANALA gli abitanti della foresta, vivono vicino al parco Ranomafana. Incendiano ampi spazi di foresta per poi coltivare caffe.

Lasciano i loro morti all’aria aperta per piu’ di un mese.

17. TSIMIHETY color che non si tagliano mai i capelli, sono pastori e coltivatori di riso.

18. VEZO detti i nomadi del mare, e’ l’unica tribu’e non pratica la circoncisione. Sono abilissimi pescatori e vivono nel sud ovest del Madagascar.

LA RELIGIONE VISTA DAI MALGASCI.

Circa la meta’ della popolazione pratica la religione tradizionale che unifica l’unione del vivo con gli antenati.

La considerazione per gli antenati viene dimostrata anche attraverso i fady, tabu che vengono imposti durante e dopo la vita di chi li stabilisce.

Inoltre il sacrificio dello zebu viene fatto proprio per onorare gli antenati.

In Madagascar vi sono diverse religioni.

Cattolica, Aminista [ cultura e rispetto per gli antenati] e musulmana.

Nelle loro tradizioni sono presenti in modo molto vivo il culto degli antenati appunto, il funerale in se che rappresenta un passaggio dalla vita alla morte e ovunque e’ accompagnata da una complessa ritualita.

Uno degli esempi piu ecclatanti e’ il funerale delle tribu ANTANDROY E MAHAFALY che danzano trasportando il defunto, scuotendo la bara, e sacrificando un certo numero di zebu.

La cerimonia si protrae per diversi giorni e diverse notti , a volte, anche diverse settimane, e si conclude con un pasto in cui si mangia la carne degli animali sacrificati.

Da non dimenticare il rituale della cerimonia del disseppellimento, degli stregoni e sciamani, della credenza sull’astrologia, delle leggi dei fady e dei tabù dettati dagli antenati,e infine del rituale complesso e collettivo della circoncisione.

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IL BAOBAB, UN’ALBERO MALGASCIO

Vero emblema della flora malgascia, il baobab è l’albero maestoso e sacro che conta otto specie. Sei di queste, endemiche del Madagascar. La strada dei baobab conta le diverse specie del mondo e vi potrete ammirare alcuni tronchi in posizioni intrecciate e particolari come i baobab amanti.

Il baobab, anche detto albero-bottiglia

“Santuario della natura” e “gioiello ecologico” sono gli aggettivi che qualificano la ricchezza del Madagascar.

Il baobab é anche chiamato “reniala” (madre della foresta) in malgascio é al 100% un albero centenario. Esistono otto specie e sei sono endemiche dell’isola. Il baobab costituisce un’importante riserva d’acqua e tollera anche le condizioni climatiche estreme.

Il posto ideale per ammirarli é Morondava: l’allée des baobabs. Ma potrete anche ammirarli a Mahajunga e Tulear ed anche nel parco Ankarafantsika, Vohibisa e Kirindy Mitea.

La strada dei baobabs

A 19 Km da Morondava, potrete ammirare l’unica foresta di baobab al mondo.

Sono presenti decine di baobabs di rara eleganza.

Molti di questi baobabs hanno più di 800 anni di vita e sono i resti di una molto più densa foresta che esisteva molto tempo fa.

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MADAGASCAR CIBI E BEVANDE – PIATTI DA MANGIARE

PREMESSA 
La base della cucina malgascia è il riso condito con salse e spezie varie.
In Madagascar il riso copre il 70% del fabbisogno quotidiano di calorie e racchiude importanti significati religiosi e rituali. I contadini malgasci lo mangiano tre volte al giorno: bollito e servito con kitoza (striscioline di carne secca saltate in padella), per colazione (vary sosoa), cotto in una zuppa di erbe selvatiche a pranzo (vary amin’anana) e infine, per cena, accompagnato da pollo bollito, uova fritte, lenticchie o foglie di cassava pestate. Il tutto è accompagnato con ranon’apango, l’acqua di cottura del riso.
Il pesce abbonda lungo le coste, anche affumicato, assieme ai crostacei e tutto cio che il mare puo offrire mentre all’interno è maggioritario il consumo di carne di maiale, zebù e polli.
Per tutto l’anno poi si può gustare un’ampia gamma di frutta che va dall’ananas ai lytchees al mango, le banane oltre ai frutti classici che possiamo trovare in Europa come mele e pere e tutta la verdura. UN’elenco di cibi e piatti tipici Malgasci darà meglio l’idea di cio che si mangia e come.
I CIBI
Vary Il Riso. E’ l’ingrediente principale e base della dieta dei malgasci al quale si accompagnano altre portate(e non viceversa!). Il consumo annuo di riso raggiunge i 135 kg per persona. Il riso viene accostato al pollo, allo zebù, al maiale e al pesce.
Romazava Bollito chiaro. E’ un brodo di verdure con, a volte, l’aggiunta di alcuni pezzi di carne. Fa da accompagnamento ad un grosso piatto di riso. Ravitoto Stufato con germogli di manioca e pezzi di zebù o maiale. Lungo le coste viene talvolta miscelato con il latte di cocco.
Bredes E’ un termine di origine Portoghese che identifica alcune piante e vegetali che servono per fare le insalate che possono essere dolci, bredes “mamy”, o piccanti, bredes “anamalao”. Coba Ravina una torta di farina di riso, zucchero grezzo e arachidi.
Kitoza Sottili fette di carne affumicate o seccate al sole e grigliate.
Mosakiky Spiedini di carne che vengono cotti sul fuoco e serviti sulla strada. Come accompagnamento si utilizza il mango condito e tagliato a sottili filamenti oppure salse speziate o patate o altro ancora.
Mokary Tortine di riso cotte in contenitori rotondi. Vengono generalmente consumati appena fatti al mattino col caffè.
LE BEVANDE
Per quanto riguarda le bevande segnaliamo il Tuaka gasy, l’alcol malgascio artigianale che si ottiene dalla distillazione di canna da zucchero, frutta e riso normalmente prodotto in modo illegale.
Sempre dalla canna da zucchero si ottiene la Betsabetsa, distillata soprattutto lungo la costa.
Ci sono poi il Rum di Dzamanzary (Nosy be), quello di Ambilobe (Port Saint-Louis) e quello della distilleria di Maromamy non molto adatto da bere liscio a causa dell’elevato grado alcolico e per questo si presta molto bene alla preparazione di punch come il petit punch, il planteur e il delizioso punch coco.
C’è un’ottima produzione di vini di origine francese e svizzera, soprattutto nella regione di Fianaranzoa e Ambalavao situate nella parte centrale dell’isola; zone che si prestano bene alla coltivazione della vite.
Alcune marche sono: Lazan’ny Betsileo, Berger, Grand Cru d’Antsirabe, Clos Malaza.
Vale la pena di ricordate il Ranavola o Ranon’ampango, e’ l’acqua usata per far bollire il riso e quindi resa potabile; è indicata per combattere la disidratazione e la diarre
La Three Horses Beer è la marca che si trova dappertutto assieme alla Gold, doppio malto.
Si consumano anche molto caffè e tè, prodotti localmente e ottimi. ……e infine, come in tutto il mondo, poi c’e l’onnipresente Coca Cola.
Spiagge del MadagascarCategoriesMadagascar

SOLE E SPIAGGE DEL MADAGASCAR

Nosy Be

Tradotto letteralmente dalla lingua malgascia significa NOSY = isola, BE = grande.

E’ un isola al largo della costa nord occidentale del Madagascar.

L’arcipelago e’ considerato un vero e proprio paradiso terreste della biodiversità.

Acqua cristallina, tartarughe giganti che nuotano in fondali ricchi di migliaia di specie di pesci per non dimenticare gli innocui squali balena e le lussureggianti balene.

Nosy Be Ha una superficie di 290,3km² ed e’ abitata da circa 60.000 abitanti: al suo interno precisamente nel sud est, si trovano ancora le foreste di Lokobe considerate Riserva Naturale e habitat di diverse specie di animali come gechi, rane, camaleonti e qualche serpente[ non velenoso],e tantissima flora e fauna endemica del Madagascar.

Il Madagascar vanta un innumerevole specie di piante e animali endemici [tipiche ed esclusive del territorio] dai lemuri ai baobab, dalle numerose specie di camaleonti per passare alle circa 12 mila specie di piante.

La sua capitale e’ Hell-Ville considerata appunto il centro città, infatti si trova il più’ grande mercato coperto dell’isola, insieme a banche, comune e servizi pubblici.

Al suo interno si trovano poi piantagioni di spezie e di Ylang Ylang da cui si ricava un’essenza utilizzata nella composizione di molti profumi come ad esempio il conosciutissimo CHANEL N5.

Esiste ancora oggi una distilleria per l’estrazione di olii essenziali e del famosissimo Ylang Ylang che risale al lontanissimo XIX secolo.

Nosy Be viene infatti chiamata l’isola profumata o in malgascio Nosy Manitra [appunto profumato].

Nella vastità, in una piccola isola come NosyBe, vi è anche la presenza di 12 laghi sacri che ricoprono crateri vulcanici alle pendici del Mont Passot. Abitati da coccodrilli, risulta impossibile fare il bagno.

Viene narrato infatti, che questi laghi siano fady, termine malgascio che significa vietato o tabu’, secondo l’antichità i coccodrilli negarono l’ospitalità alla Terra Madre.

Questa tradizione del fady continua tutt’oggi con i più svariati motivi; se incontrate un malgascio e chiedete a lui se ha dei fady sarà quasi impossibile che vi risponda di no.

Appena si approda sull’isola diventa impossibile non essere avvolti da i mille profumi che vi inebriano: dal profumo delle spezie, al profumo delle piantagioni di ylang ylang ai profumi un po’ meno avvolgenti come il pesce o l’odore di mix proveniente del mercato.

L’isola di Nosy Be, popolata da migliaia di turisti, vanta un programma di escursioni abbastanza ampie, organizzate da veri e propri tour operator o dai semplici beach boy che si offrono di raccontare la storia vissuta in versione malgascia. Raggiungibili in barca a motore sulle altre isole dell’arcipelago o in auto e quad all’interno dell’isola.

Da non dimenticare anche escursioni con diving center e pesca di altura.

Infatti NosyBe viene riconosciuta anche come l’isola dei pescatori avendo al suo interno una miriade di piccoli villaggi.

Venendo in vacanza qua non potrete non notare piccole pirogue che danzano lentamente in mezzo al mare alla ricerca di pesce, che verrà venduto al mercato, alle strutture o che servirà per il proprio fabbisogno.

Esistono diverse spiagge di Nosy Be, le piu’ conosciute e piu’ movimentate sono quelle di Madirokely, nei pressi del villaggio di Ambatoloaka, dove ci sono diversi hotel, ristoranti e locali per il divertimento notturno e quella a Nord dell’isola di Andilana affiancata appunto dalla struttura di Alpitour Andilana Resort, più lontana rispetto tutto il resto ma sicuramente piu’ suggestiva e incontaminata.

A Nosy Be sono presenti diverse strutture alberghiere, dai grossi resort dei più noti tour operator a piccole strutture tipicamente locali che possono farvi vivere la vera vacanza e vita malgascia.

Quindi una vacanza alla portata di tutti. Grandi e piccini.

Nosy Be e’ l’isola principale di un arcipelago di circa 12 piccole isole e queste sono introdotte nel programma escursioni di quasi tutti i tour operator.

Di seguito trovate quelle piu’ grandi e quelle maggiormente frequentate.

Nosy Sakatia ,l’isola delle tartarughe giganti e delle orchidee.

Si trova di fronte alla costa occidentale dell’isola di Nosy Be a circa 10 minuti di barca da Ambaro. Le spiagge principali di questa isola sono due, una esposta a sud est e l’altra più bella e selvaggia esposta a nord ovest dove fino ad oggi non è stato costruito ancora nulla.

Viene considerata l’isola più autentica di Nosybe [classificata e protetta dal Ministero dell’Ambiente]

Alcuni sentieri si addentrano nella foresta, anche perché’ non esistono strade ma solo sentieri che collegano tra loro le varie spiagge.

Attenzione perché sull’isola ci sono alcuni fady, uno di questi e’ la presenza di cani. Sull’isola infatti non troverete nessun cane. Questo fady e’ presente in quasi tutte le altre piccole isole che vi illustreremo di seguito.

Ricchissima di luoghi che apprezzerete e che vengono apprezzati da botanici, ornitologi e scientifici. Troverete vecchi alberi, alberi del caffè’ pepe, vaniglia, anacardi, manghi, eucalipto, rafia e ovviamente le sontuose orchidee.

Verrete coinvolti in quella che e’ la tradizione e la quotidianità’ degli abitanti [usi.costumi, leggende e credenze] circondati da una natura generosa.

Nosy Komba l’isola dei lemuri.

Un isola di appena 4000 abitanti,Situata a sud di Nosy Be a circa 30 minuti di barca,isola vulcanica circondata da rocce,dalla forma tondeggiante [ assomiglia al carapace di una tartaruga ]e piuttosto scoscesa, ricoperta da una foresta tropicale densa e fitta, e’ considerata la seconda isola principale dell’arcipelago. Conosciuta e rinomata per essere l’habitat di diverse famiglie di lemuri macaco e uccelli.

Il litorale esposto a sud è costellato da piccole e graziose spiagge dove sono stati costruiti alcuni piccoli lodge immersi nella natura.

Sull’isola non c’è elettricità’, non ci sono strade ne macchine, si trovano solo dei piccoli villaggi dove vivono pescatori e bravi artigiani specializzati nella costruzione di piroghe e artigianato in legno. Infatti questo’ ultimo da parecchia celebrità’ all’isola in quanto queste sculture originali e bellissime diventano oggetto di squisiti souvenir.

Troverete anche distese di quadri coloratissimi e di preziose tovaglie ricamate esclusivamente a mano.

Insomma un vero e proprio mercatino artigianale a cui difficilemtne si riesce a resistere.

Non dimentichiamo gli innumerevoli lemuri che saltellano da un ramo all’altro prestandosi, corrotti da una piccola banana e dal richiamo di MAKI MAKI MAKI alle vostre foto.

Nosy Iranja l’isola delle emozioni.

Si trova a sud di Nosy Be a circa 90 minuti di barca a motore. Un vero paradiso costituito da due isole [Iranja Be e Iranja Kely, grande e piccola Iranja] unite da una lingua di sabbia di oltre un chilometro che emerge alla mattina o durante la bassa marea.

Caratterizzata da Spiagge bianchissime e bagnate da un mare cristallino potrete immergervi e fare il vostro bagno in questo paradiso insieme alle tartarughe giganti.

Proprio loro sono le protagoniste di questa isola paradisiaca, infatti depongono spesso le uova sull’isola di Iranja Kely [disabita e incontaminata] per regalarci la suggestiva schiusa notturna.

Sull’isola grande vivono alcuni pescatori malgasci e si trova l’unico ecolodge (Zahir de L’Ile), una breve passeggiata vi condurrà in cima al faro progettato dall’illustro ingegnere Gustav Eiffel dalla cui cima potrete vedere uno straordinario panorama a 360° godendovi anche uno dei tramonti più’ belli della vostra vacanza.

Nosy Fanihy l’isola sacra dei pipistrelli

Questa piccola isola deserta, priva di strutture e abitazioni,si trova a poca distanza dalla costa nord occidentale di Nosy Be e ha una piccola e deliziosa spiaggia di origine corallina.

Viene considerata isola sacra in quanto e’stata l’ultima dimora del Re Sakalava.

Fanihy appunto in malgascio significa volpe volante.

La sua spiaggia ricoperta di detriti corallini a seguito di un ciclone, diventa un ottima base per lo snorkeling e per visitare i fondali più’ incontaminati.

 

Nosy Tanikely l’isola del parco Marino protetto.

Nosy Tanikely e’ una piccola isola situata nel canale del Mozambico, in prossimità’ della costa nord occidentale del Madagascar a circa 6 miglia a sud da Nosybe.

Situata in una posizione strategica nella baia acquisisce nel 2010 il titolo di parco marino Protetto.

Infatti ricco di coralli e biodiversità’ risulta essere habitat di molte specie marine, grazie al suo clima caldo dell’acqua tropicale.

Sull’isola piccolissima e’ vietato pernottare, ma diventa meta indiscussa per passare una giornata immersi nelle acque della Riserva.

Ottimo per chi ama fare immersioni e snorkeling.

Si potrà’ fare snorkeling in questo eden popolato da decine e decine tartarughe che galleggiano nel acqua indisturbate. Si potranno vedere tantissimi pesci colorati [pesci pappagallo, pagliaccio,Napoleone farfalla, scorpione e tantissimi altri] in un fondale da mozzafiato.

Riserva di Lokobe

Una meta non più’ di acqua ma trekking avventuroso immersi nelle foreste incontaminate.

Sorge nella punta meridionale di Nosy Be con 740 ettari di foresta primaria; praticamente impossibile da vedere altrove.

Anche questa riconosciuta come area protetta naturale.

La foresta di Sambirano,e’ il rifugio di moltissime specie endemiche come il lemure macaco,camaleonti e boa.

Si incontrerà’ anche grazie alla astuzia delle guide locali il camaleonte più’ piccolo al mondo grande circa quanto un unghia

Si arriva alla riserva via mare o via terra.

Inutile dire che via mare a bordo di una piccola piroga renda la visita più’ autentica e suggestiva e perché’ no imparare anche a pagaiare.

Abbiamo deciso di offrirvi un sogno da vivere alla scoperta di tutte queste meraviglie.

Vi lasciamo un piccolo aneddoto che abbiamo imparato dal popolo malgascio.

La natura e tutto il mondo naturale va trattato con enorme rispetto. E’ un ottimo principio,una lezione di saggezza.

Forse il migliore souvenir che si possa portare a casa dopo aver visitato questi luoghi magici.